Che le emozioni si trasmettano negli alimenti, per me è assolutamente evidente.
Laura Esquivel
Siamo donne, urbaniste e cuoche. E siamo affette da una nuova forma di femminismo piuttosto contagiosa: anziché tirar fuori il genere femminile dalla cucina vogliamo riportare la cucina delle nostre nonne al centro della società. Ci piace sovvertire le mistificazioni del mondo degli chef, restituendo a tutti gli strumenti necessari per praticare quest’arte magica, a partire dal rapporto con la materia prima e attraverso questa con la natura.
Cucinare è un lavoro di mediazione alchemica tra il mondo naturale e le comunità umane, una chiave per ritrovare il vincolo organico tra città e campagna e un’occasione unica di convivialità e comunicazione. Le nostre attività sono volte a diffondere la consapevolezza alimentare a partire dalle giovani generazioni, ma anche a coltivare la sensualità, la sapienza gastronomica ed il piacere della condivisione.
I nostri corsi di cucina
Competenze di base ed autoproduzione: stagionalità, panificazione domestica con la pasta madre, sfoglie e paste, conserve, creme per il corpo
Trasmissione intergenerazionale di saperi: imparare dalle nonne a riconoscere le erbe selvatiche o a familiarizzare con quelle gestualità che formano l’essenza delle cucine regionali italiane
Cucine del mondo: imparare da cuochi locali tutti i segreti delle altre grammatiche culinarie, prendere spunto e comprendere le potenzialità del meticciato quale fonte dinamica di cultura
Le altre attività della Casa del Cibo
Pubblichiamo articoli e saggi, alimentiamo un centro di documentazione su cibo e agricoltura che sarà presto aperto al pubblico, forniamo consulenze agli enti locali su temi quali gli orti urbani o i mercati rionali e contadini, facciamo ricerca e docenza a livello internazionale sui temi dell’ecologia alimentare, del rapporto città campagna e della gastronomia.
Per saperne di più
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