Sunday 22 february 2009 7 22 /02 /Feb /2009 10:44

Si tratterebbe di un sistema "open source". Una mappa interattiva sul web a disposizione di tutti, che verrebbe aggiornata da un ente competente come l'ARSIA, ad esempio. E che raccoglie tutti i piccoli produttori che lavorano con metodi ecologici su un determinato territorio, fornendo una semplice scheda della loro azienda. Il sistema sarebbe aperto ai feedback di chi ha assaggiato i prodotti o visitato l'azienda durante una gita fuori porta. E questa modalità garantirebbe una sorta di "certificazione partecipata", creando una comunità reale ed una "community" virtuale attorno al cibo locale.
 
La mappatura richiede il lavoro di circa 3-4 persone per 3-4 mesi, secondo i dati a nostra disposizione, ed andrebbe sostenuta da un ente pubblico, poiché l'informazione dovrà essere pubblica e non può essere lo strumento di alcuna specifica associazione di categoria o società di marketing.

Sulla scorta del lavoro avviato dal gruppo Civiltà Contadina
(Vedi mappa attuale sul loro sito web), che offre al consumatore una panoramica delle fattorie biologiche della propria Regione o Provincia, la loro descrizione ed i prodotti disponibili secondo le stagioni, per favorire le possibilità di un rapporto diretto tra piccoli produttori biologici certificati o autocertificati e consumatori, tra contadini e cittadini, intendiamo portare avanti con metodi di conoscenza diretta, d’incontro e di scambio reale una mappatura più ampia possibile delle fattorie biologiche in Italia da rendere disponibile su internet, per rinforzare la Comunità dei contadini, le loro reti formali ed informali di solidarietà e la loro forza propositiva rispetto alle politiche agricole ed alimentari al livello regionale, nazionale e comunitario…

 

Questa intende offrire delle alternative percorribili ad ogni cittadino, GAS, ad ogni osteria, mensa, agli amministratori che intendano sostenere la produzione ed il consumo locali e sostenibili.

 

È da considerarsi un tutt’uno con la “comunità” che si deve creare attorno a queste tematiche, e non come un’elenco non meglio identificato. L’intenzione è quella di sviluppare reale conoscenza tra le persone fisiche, rapporti di fiducia, scambio di saperi e di sapori, eventualmente anche sistemi di alternanza che permettano di passare del tempo con questi produttori, nelle loro fattorie…

 


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