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    <title><![CDATA[Casa del Cibo (Progettualità)]]></title>
    <link>http://www.casadelcibo.org/categorie-10795006.html</link>
    <description>Gli ultimi articoli pubblicati nella categoria &quot;Progettualità&quot; del blog &quot;Casa del Cibo&quot;</description>

        <language>it</language>
    
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        <title><![CDATA[Casa del Cibo (Progettualità)]]></title>
        <link>http://www.casadelcibo.org/categorie-10795006.html</link>
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    <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 18:35:31 +0100</pubDate>    <lastBuildDate>Thu, 16 Feb 2012 18:35:31 +0100</lastBuildDate>    <generator>It.over-blog.com RSS 2.0 Engine</generator>    <copyright>Copyright 2012 www.casadelcibo.org</copyright>            <category>Progettualità</category>    <docs>http://www.rssboard.org/rss-specification/</docs>                        
      <item>
        <title><![CDATA[Sale in zucca...]]></title>
        <link>http://www.casadelcibo.org/article-28283689.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Per mestiere e per impegno, siamo solite contribuire alla progettazione e alla vita del nostro territrio. Non
    è raro che le istituzioni si nutrano delle idee suggeritedalle associazioni e dalla società civile per avviare processi necessari e innovativi.<br>
    Inoltre, siamo in grado di fornire su alcuni punti tutte le professionalità a realizzare tutti i progetti che descriviamo.<br>
    Ecco perchè abbiamo deciso di pubblicare alcune idee che vorremmo condividere con le altre associazioni e con gli enti che possono aiutarci a realizzarle.<br>
    Se questi progetti vi sembrano interessanti non esitate a contattarci, che siate semplici cittadini o o gruppi organizzati.</span></span><br>
    <br>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Mon, 23 Feb 2009 18:47:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">4cfa611f76c2d2b50f29454cb439805a</guid>
                <category>Progettualità</category>        <comments>http://www.casadelcibo.org/article-28283689-6.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[La proposta di una Mappa del Cibo Locale]]></title>
        <link>http://www.casadelcibo.org/article-5600848.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">Si tratterebbe di un sistema "open source". Una mappa interattiva sul web a disposizione di tutti, che verrebbe aggiornata da un ente competente come l'ARSIA, ad
    esempio. E che raccoglie tutti i piccoli produttori che lavorano con metodi ecologici su un determinato territorio, fornendo una semplice scheda della loro azienda. Il sistema sarebbe aperto ai
    feedback di chi ha assaggiato i prodotti o visitato l'azienda durante una gita fuori porta. E questa modalità garantirebbe una sorta di "certificazione partecipata", creando una comunità reale ed
    una "community" virtuale attorno al cibo locale.<br>
    &nbsp;<br>
    La mappatura richiede il lavoro di circa 3-4 persone per 3-4 mesi, secondo i dati a nostra disposizione, ed andrebbe sostenuta da un ente pubblico, poiché l'informazione dovrà essere pubblica e
    non può essere lo strumento di alcuna specifica associazione di categoria o società di marketing.<br>
    <br>
    Sulla scorta del lavoro avviato dal gruppo Civiltà Contadina</span> (<a href="http://www.biodiversita.info/modules/xdirectory/" target="_blank">Vedi mappa attuale sul loro sito
    web</a>)<span style="font-size: 10pt;">, che offre al consumatore una panoramica delle fattorie biologiche della propria Regione o Provincia, la loro descrizione ed i prodotti disponibili secondo
    le stagioni, <strong>per favorire le possibilità di un rapporto diretto tra piccoli produttori biologici certificati o autocertificati e consumatori, tra contadini e cittadini, intendiamo portare
    avanti con metodi di conoscenza diretta, d’incontro e di scambio reale una mappatura più ampia possibile delle fattorie biologiche in Italia</strong> da rendere disponibile su internet, per
    rinforzare la Comunità dei contadini, le loro reti formali ed informali di solidarietà e la loro forza propositiva rispetto alle politiche agricole ed alimentari al livello regionale, nazionale e
    comunitario…</span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">Questa intende <strong>offrire delle alternative percorribili ad ogni cittadino, GAS, ad ogni osteria, mensa, agli amministratori che intendano sostenere la
    produzione ed il consumo locali e sostenibili.</strong></span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">È da considerarsi un tutt’uno con la “comunità” che si deve creare attorno a queste tematiche, e non come un’elenco non meglio identificato. L’intenzione è quella
    di <strong>sviluppare reale conoscenza tra le persone fisiche, rapporti di fiducia, scambio di saperi e di sapori</strong>, eventualmente anche sistemi di alternanza che permettano di passare del
    tempo con questi produttori, nelle loro fattorie…</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>]]></description>
        <pubDate>Sun, 22 Feb 2009 10:44:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">b8e62f357e26a56bc6ee265fe024d1b5</guid>
                <category>Progettualità</category>        <comments>http://www.casadelcibo.org/article-5600848-6.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Le nostre proposte per gli orti urbani a Roma]]></title>
        <link>http://www.casadelcibo.org/article-5600871.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><img src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-03-0005.jpg" style="width: 123px; height: 161px;" class=
    "GcheTexte"></span><span style="font-size: 10pt;">La prima proposta, <b>per lo sviluppo dell’occupazione e la rigenerazione del Mercato Rionale nell’area della Mistica</b> (Tor tre Teste)
    potrebbe essere sviluppata <b>in collaborazione dall’Università, il Municipio, i produttori di terra/Terra, la Cooperativa Antropos ed i Centri di Orientamento al Lavoro.</b></span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">1. perché <b>l'agro romano è una delle risorse più preziose delle nostre periferie</b>, allora invece di continuare a piangere sul degrado urbano e sul disagio
    sociale conviene cominciare a dare gambe a ciò che abbiamo di più bello<br>
    <br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><img src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-12-0003.jpg" style="width: 148px; height: 98px;" class=
    "DrteTexte"></span><span style="font-size: 10pt;">2. perché <b>coltivare l'orto è certamente un lavoro molto più degno e sano</b>, una soddisfazione molto più intensa <b>che essere precario in un
    call-center</b>...</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><img src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-05-0007.jpg" style="width: 199px; height: 136px;" class="GcheTexte"> 3. perché
    uno dei gravi fattori di malessere delle metropoli contemporanee proviene dal fatto che sono cresciute in 50 anni 2 volte di più che negli ultimi 2000 anni, mentre dal canto loro le campagne si
    svuotavano e si operavano "rivoluzioni verdi", il che ha contribuito a farci perdere del tutto <b>quel cordone ombelicale di legame con la terra</b> ed i suoi ritmi. Nel ritrovarlo, si ritrova
    <b>una notevole dose di benessere, di autonomia e di identità</b>.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br>
    <img src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-03-0006.jpg" style="width: 308px; height: 230px;" class="DrteTexte"> 4. perché <b>piccole oasi di autoproduzione
    ed autoconsumo creano consapevolezza</b> e responsabilizzano il "consumatore" anche nel resto dei suoi acquisti</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p><br>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">5. perché <b>i contadini stanno scomparendo, i mercati rionali si stanno svuotando e presto non ci saranno molte alternative al supermercato</b>, quest'onda anomala
    che ha seppellito sottilissime sapienze millenarie con il suo controllo globale dei cibi adulterati infiocchettati e sigillati che<br>
    propina alle "masse" di popolazione con scarsi livelli di reddito, tarandoli sulla nostra povertà. <b>è necessaria&nbsp; una vera e propria rinascita e riappropriazione della contadinità, perché
    no, proprio in città!!???</b></span>
  </p>&nbsp; <span style="font-size: 10pt;"><img classname="CtreTexte" src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-11-0002.jpg" style="width: 291px; height: 219px;"
  class="CtreTexte"></span><br>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">- si tratterebbe, assieme ad Antropos ed al COL di <b>identificare un gruppo di giovani interessati a tentare un percorso professionale legato alle attività
    agricole in città, un percorso nel quale acquisirebbero delle competenze e gli verrebbe offerta la possibilità unica di avere accesso alla terra, a condizione di impegnarsi a dare una valenza
    sociale alla loro attività</b>(inserimento di una parte di disabili, costruzione di una cooperativa sociale, spazio per le attività didattiche…) <b>e di attenersi a dei criteri di sostenibilità
    ambientale esemplari</b> (coltivazione con metodi biologici, scelta di sementi cultivar, prezzi trasparenti e contenuti…). Questo permetterebbe di ridare vita al vicino mercato rionale di Tor
    Sapienza (secondo quello che discutevamo con lo stesso Presidente del Municipio), riaprendo alcuni banchi con prodotti locali, portati dagli stessi giovani del quartiere e provenienti dalla loro
    cooperativa, un motivo in più per scegliere il mercato invece del supermercato e per ritrovare il senso delle stagioni e delle ricette…. <b>Si potrebbe addirittura immaginare una “Fiera della
    zucca”, nella stagione giusta, proprio come nei paeselli, e nel futuro, se ogni “periferia” avesse le sue specialità, sarebbe possibile migrare tra una “microcittà” e l’altra assistendo alla
    famosa fiera del finocchio di San Basilio, piuttosto che alla giornata del carciofo di Garbatella…. Una metropoli diversa è possibile!!!!!</b></span>
  </p><b>&nbsp;</b>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">- L’Università potrebbe sostenere l’aspetto “strutturale” e logistico, apportando le <b>esperienze di numerosi orti urbani in altri paesi europei</b>, per
    sostenerci nella scelta di una metodologia, offrendoci l’intervento di esperti: <a href="http://www.casadelcibo.org/photo-326412-presentazione-orti-urbani-02-0001_jpg.html" target=
    "_blank"><span style="font-size: 10pt;">vedi panoramica internazionale di orti urbani</span></a> presentata in occasione della proposta di un parco sociale analogo a Firenze, da Adalgisa Rubino,
    che sta terminando una Tesi di Dottorato sugli Orti Urbani, ed il rapporto città-campagna…</span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <b><span style="font-size: 10pt;">- Il connettivo terra Terra potrebbe offrire il tutoraggio dei propri produttori</span></b><span style="font-size: 10pt;">, <b>impegnati da anni</b> come seed
    savers, e <b>con grande sapienza</b> nell’utilizzare i metodi di coltivazione biologica per ortaggi, olio, vino, allevamento, prodotti caseari<b>, e che non vedono l’ora di trovare nelle giovani
    generazioni orecchie attente affinché la loro passione ed il loro sapere non vadano dispersi via via che si fanno più anziani!</b></span>
  </p><b>&nbsp;<br></b><br>
  <p style="text-align: justify;">
    <b><span style="font-size: 10pt;"><img src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-08-0002.jpg" style="width: 140px; height: 207px;" class="GcheTexte"><img src=
    "http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-10-0005.jpg" style="width: 196px; height: 147px;" class="DrteTexte">Si tratta di un progetto ambizioso che potrebbe
    rappresentare un modello “distrettuale” di altra economia, valorizzando la risorsa dell’Agro Romano, nelle aree periferiche della città, annullando i costi di manutenzione a carico delle autorità
    comunali, unendo partecipazione, produzione e consumo locali ed emancipando il tessuto urbano dagli stigmi metropolitani per ritessere quegli elementi del rapporto con la terra e della
    convivialità tipici dei centri minori e dei “municipi”, i quali contribuiscono ad aumentare notevolmente la “qualità della vita”</span></b>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <br>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <b><span style="font-size: 10pt;"><img src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/progetto/presentazione-orti-urbani-09-0007.jpg" style="width: 219px; height: 149px;" class=
    "CtreTexte"><br></span></b>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <b><span style="font-size: 10pt;">La seconda proposta interverrebbe ad un livello molto più micro</span></b><span style="font-size: 10pt;">, sul piccolo quartiere del <b>Mandrione-Casilina
    Vecchia</b>, posizionato meravigliosamente tra gli archi dell’antico acquedotto e la ferrovia. Nell’ambito del nuovo parchetto del quartiere che è stato ottenuto con gli sforzi della popolazione
    e sorge sui tradizionali “<b>orti dei ferrovieri</b>”, l’intenzione è quella di una gestione partecipata. Si intende localizzarvi un piccolo chiosco autogestito, che potrebbe coltivare parte
    dell’area e proseguire la raccolta degli alberi da frutto, offrendo i prodotti agli abitanti che frequentano il parco ed assicurandone così anche la manutenzione.<br></span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br>
    L'amministrazione, per ora, non ha dato alcun seguito alle nostre sollecitazioni...<br></span>
  </p>&nbsp;]]></description>
        <pubDate>Sun, 22 Feb 2009 04:53:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">1b3c634c798baf9fd9bc322db5d762e3</guid>
                <category>Progettualità</category>        <comments>http://www.casadelcibo.org/article-5600871-6.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Proposte di alternanza nelle fattorie biologiche (con WWOOF Italia)]]></title>
        <link>http://www.casadelcibo.org/article-5600849.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">Il sistema del WWOOF, con oltre 300 Fattorie socie in Italia e 1300 soci viaggiatori ad oggi, propone un “scambio di modi di vita”, un periodo di permanenza e di
    lavoro in fattoria contro vitto ed alloggio, il tutto inquadrato al livello giuridico e coperto al livello assicurativo dalla tessera associativa (25€ l’anno).</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">Per il momento riguarda soprattutto giovani che desiderano fare esperienze di questo genere o viaggiare. Ma potrebbe e dovrebbe per sua vocazione essere esteso ad
    un confronto più sistematico e più ampio di ogni contadino con “ospiti” dalla città, che nel tempo potrebbero fidelizzarsi e fare affidamento su quella fattoria o quel territorio per fornirsi di
    prodotti alimentari.</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <strong><span style="font-size: 10pt;">La logica di sviluppo sarebbe quella del “quadrifoglio”, che divide ogni città in alcuni quadranti, con le aree agricole perturbane più vicine, ed un legame
    territoriale più forte tra le aree agricole e le aree urbane di “consumo” corrispondenti.</span></strong>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <strong><span style="font-size: 10pt;">WWOOF non sarebbe più solamente un mero scambio fra coltivatori e viaggiatori che poco sanno l'uno dell'altro</span></strong> <span style=
    "font-size: 10pt;">prima di incontrarsi, <strong>ma la possibile nascita di un rapporto di scambio più duraturo e motivato fra i coltivatori e i loro "clienti"</strong> e, perchè no, di uno
    scambio di competenze e di aiuto fra coltivatori che già hanno imparato a condividere un percorso di mercato alternativo, fissandone regole e messaggi.</span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">L'opportunità anche di associare al tema dei percorsi di produzione e vendita, percorsi coerenti sul tema energetico e di salvaguardia degli assetti idrogeologici
    del territorio, con relativa possibilità di indire campi di lavoro.</span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">Le rete WWOOF sta attualmente prendendo in considerazione di inserire tra i possibili “host” anche gli artigiani "urbani" come la ciclofficina, o cooperative di
    servizio come l'occhio del riciclone. Questo rappresenterebbe in realtà un passo in più verso la concretizzazione degli obiettivi statutari di WWOOF Italia entrando in relazione con un gruppo di
    coltivatori strutturato e sensibile ad una politica concreta e condivisa.</span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <strong><span style="font-size: 10pt;">Per i contadini, questo significherebbe un minore isolamento e un valido aiuto nei momenti più tesi come quelli delle raccolte, ma soprattutto la
    possibilità di far conoscere e condividere le loro scelte di vita assieme con tutti i saperi che detengono.</span></strong>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <strong><span style="font-size: 10pt;">Per i cittadini, questo rappresenterebbe un’opportunità reale di diventare più “co-produttori” e meno consumatori, seppur sporadicamente, sostanzierebbero
    il loro rapporto con l’origine degli alimenti consumati, rivoluzionando il senso, il gusto ed il piacere del cibo.</span></strong>
  </p>
  <p style="text-align: justify;"></p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;"><br></span>
  </p><strong>&nbsp;</strong>]]></description>
        <pubDate>Fri, 20 Feb 2009 14:00:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">1528ac6c5427439af107affa2b3db2b5</guid>
                <category>Progettualità</category>        <comments>http://www.casadelcibo.org/article-5600849-6.html#anchorComment</comments>                    </item>
      <item>
        <title><![CDATA[Interventi presso le scuole]]></title>
        <link>http://www.casadelcibo.org/article-5600864.html</link>        <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
    <strong><span style="font-size: 10pt;">Sistematizzazione e recupero di tecniche agro-culinarie di base: ossia, le patate non nascono quadrate</span></strong><span style="font-size: 10pt;">…. Cosa
    era “evidente” ed abbiamo dimenticato? Cosa è necessario sapere, anche per saper scegliere ciò che comperiamo al supermercato? In che stagione crescono le melanzane? Quante cose posso fare con 2
    patate 1 uovo e 3 pomodori? Quanto tempo ci vuole veramente a fare un sugo di ragù? Lo posso fare anche io a casa?!!! Perché i nostri figli sono laureati in fisica nucleare ma non sanno che in
    mezz’ora potrebbero fare delle lasagne molto più buone di quelle congelate - che comunque ci mettono mezz’ora a scongelarsi al microonde - e gli costano 10 volte più care di 4 pomodori ed una
    mozzarella? In tal modo, dipendono fortemente dal reddito e dal potere di acquisto-consumo…. Elenchiamo poche competenze di base di “savoir vivre”, di saper “stare al mondo” e cibarsi, che ogni
    bambino dovrebbe poter apprendere a scuola, perché il teorema di Pitagora, se non sa cuocersi un uovo, scusate ma….</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">- Obiettivo: ricostruire ciò che sembrava scontato. Stagioni e prodotti, cottura dei vari ingredienti, principi base di abbinamento, uso degli odori,</span>
  </p><span style="font-size: 10pt;">- Area di riferimento: Italia</span>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">- Scopo: massimo valore pedagogico e comunicativo – non si deve per forza essere contadini per sapere che…</span>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 10pt;">- Diffusione dell’autoproduzione e dell’autoconsumo, tutto quello che puoi fare da te…</span>
  </p>&nbsp;
  <p style="text-align: justify;">
    <strong><span style="font-size: 10pt;">L’organizzazione degli interventi è da programmare con la formazione di un gruppo di tutor volontari competenti, la stesura del programma didattico
    dettagliato, la condivisione del progetto con gli insegnanti ed una adeguata calendarizzazione.</span></strong>
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    &nbsp;
  </p>
  <p style="text-align: justify;">
    <span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-size: 10pt;"><img src="http://idata.over-blog.com/0/53/22/67/p1000384.jpg" style="width: 194px; height: 146px;"
    class="GcheTexte"><span style="font-weight: bold;">&gt; Schede didattiche:</span></span></span></span>
  </p>
  <div style="text-align: center;">
    <span style="font-size: 12pt;"><span style="font-size: 8pt;"><a href="http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/0/53/22/67/cahier-pedagogique.pdf" target="_blank">Accedi al primo lavoro realizzato per i
    ragazzi delle superiori</a><br>
    <br></span></span>
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  <p style="text-align: justify;">
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        <pubDate>Fri, 20 Feb 2009 04:52:00 +0100</pubDate>        <guid isPermaLink="false">19f9ec2856aa2564360ba9e247e04797</guid>
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